logo felici salumi

Commento al Vangelo di Matteo 22,2

"IL REGNO DEI CIELI È SIMILE A UN RE, CHE FECE UNA FESTA DI NOZZE PER SUO FIGLIO" (Matteo 22,2)

Più volte Gesù ha presentato il Regno di Dio con immagini molto significative. Un giorno disse che “Il Regno dei cieli è simile a un re che fece una festa di nozze per suo figlio". La prima idea che viene messa in luce da questa immagine è di un evento di gioia, di festa, che mette in evidenza il valore e la preziosità dell'Amore in tutti suoi aspetti umani.

  • Un invito non corrisposto

Gli invitati a questo evento di gioia e di Amore, come normalmente avviene, sono persone che hanno con lo sposo un grado di parentela, conoscenza particolare, comuni rapporti di lavoro e, certamente, persone ben conosciute e stimate. Potremmo allora dire che si tratta di persone Cristiane che vivono con una loro fedeltà i Comandamenti e che frequentano regolarmente la Messa e le varie pratiche religiose. Purtroppo, l'invito non viene accolto da tutti e molti si giustificano con motivazioni personali. Questo è il grave peccato dei nostri tempi, nel quale persone anche per bene, anziché accogliere con gioia l'invito alle Celebrazioni religiose in onore del Signore, mettono davanti all'invito ricevuto, esigenze vere o presunte che riguardano problemi della loro vita, non sempre così importanti.

  • Non si può amare ciò che non si conosce

La mancata partecipazione a quella festa di nozze, per molti non è data solo a causa di impegni personali, quanto da una mancata conoscenza del valore che la festa ha in sé stessa: sono le nozze del figlio. Era una festa per celebrare con solennità l'atto d'Amore di Gesù, quello che ha fatto e continua a fare per liberarci dal peccato. Una festa per rendere onore e gloria a Gesù per aver assunto la natura umana e cioè: l’Incarnazione. È vero che per quanto riguarda l'evento dell’Incarnazione di Gesù, solo nella vita futura avremo la possibilità di comprendere tutta la preziosità che esso comporta. Cerchiamo di riconoscere che se oggi siamo Cristiani e possiamo attingere ai Sacramenti e al Vangelo, è tutto merito di quello che Gesù ha fatto. Dovremmo con umiltà esprimere tutta la nostra riconoscenza a Gesù senza venire meno soprattutto alla Santa Messa domenicale.

La veste nuziale

Visto il rifiuto di tanti amici e parenti, il Re ha dato ordine di far entrare alla festa qualsiasi persona avesse accettato, anche se sconosciute al re. La condizione che però ha preteso da tutti, è che avessero l'abito nuziale; un abito offerto gratuitamente ad ogni partecipante. Il Re, visitando i commensali, si accorse che uno degli invitati era senza quest’abito, una disobbedienza che però gli è costata cara; infatti, fu mandato fuori e punito per questo suo comportamento orgoglioso. La decisione del Re fa riflettere molto anche a noi e ci fa capire che se non siamo degni di partecipare a certe funzioni Religiose, almeno ci sia un atto di obbedienza alle regole che la funzione richiede. La presunzione, il voler fare come si vuole, è sempre riprovata e punita dal Signore. Nella vita l'umiltà è per tutti, specialmente per un Cristiano, necessaria e molto importante.

Maria ci aiuti ad essere fedeli e umili in ogni nostro comportamento.